Tavoli selvaggi, i Ferri di San Francesco diventano un bancone

Su Siena Comunica sono nominati all’interno di un evento del 22 febbraio su “Detti, proverbi e toponimi senesi”: La mi’ nonna diceva “quello è proprio un serpe regolo”… “la mi’ sorella ce l’ha sempre col gatto nero”…”ci si vede al Gavinone o ai Ferri di San Francesco”? Di cosa si parla? Vieni a scoprirlo, con noi, e “sarà tutto un altro paio di maniche!”. Appuntamento da Sallustio (piazza Salimbeni).

Beh, da ora in poi non potremo più dire “ci si vede ai Ferri di San Francesco” ma dovremo modificare in “ci si vede al bancone dei Ferri”, perchè da qualche giorno la metà dei Ferri di San Francesco non si vedono più e sono stati inglobati… in un bancone bar.

Pur capendo tutte le ragioni di un esercizio commerciale (peraltro molto carino) viene da chiedersi come è possibile che a pochi mesi dalla tanto attesa revisione dei permessi dei “tavoli selvaggi” sia stato possibile concedere l’autorizzazione a realizzare una pedana ed una struttura che snatura completamente un luogo che, non sarà un monumento, ma è comunque un luogo di affezione per i senesi. E, per inciso, togliendo ancora altri parcheggi per i motorini.