Una città così piena di gente l’avevamo vista solo per il Palio. O per il concerto del Capodanno 2000.
Eppure questa volta non c’era niente di assolutamente speciale, e soprattutto nulla che non fosse già stato fatto.
Il Mercato nel Campo ormai ha una sua storia, che però non aveva mai visto così tante persone. Una visita ce l’hanno fatta la stragrande maggioranza dei senesi, ma a fare il pienone sono stati proprio i turisti. Siena per due giorni è stata città attrattiva, come sempre auspichiamo. Perchè è il turismo l’unico settore sul quale può puntare oggi per risollevarsi dalle macerie della crisi.
Bello il Mercato nel Campo, tutto circondato da luminarie sobrie. Belle le vie principali illuminate, con la gente a passeggiare. Chi più di tutti poteva beneficiare di questa situazione erano proprio i commercianti. Avrebbero potuto addobbare le vetrine con fantasia natalizia, avrebbero potuto creare l’atmosfera da spot di Natale. O perlomeno avrebbero potuto aprire. Perchè molti di loro, nella giornata di domenica, hanno preferito osservare il giorno di riposo.
Essere commerciante a Siena in questo momento è una delle imprese più improbe, uno sforzo immane tra tasse, balzelli e caro affitti, ma è anche un lavoro che, per dare frutti, richiede di essere all’altezza delle aspettative del potenziale cliente.
Addobbare in modo fantasioso la vetrina per Natale dovrebbe non essere solo un noioso obbligo da sbrigare nel modo più veloce possibile, ma un investimento. Un investimento che può essere più di fantasia che di denaro.
In via Montanini c’è un negozio che ha in vetrina una bellissima carrozza. E’ una vetrina che si fa ammirare, che ti obbliga a fermarti anche solo un attimo per guardarla meglio. “Due mesi di lavoro nel tempo libero a ritagliare i pezzi di legno, ad incollarli. Poi abbiamo dato tre mani di vernice e abbiamo incollato l’oro e le rifiniture” racconta Luisa.
E’ solo una carrozza di legno, costata poche decine di euro, ma fa l’effetto di un addobbo da elegante negozio parigino.
Ecco, forse Siena ha bisogno di ritrovare anche la fantasia. E capire che nulla può essere dato più per scontato. Neppure l’acquisto del dono di Natale.

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Gentilissima sono una consulente e docente in tematiche di marketing e retail management ( esperta in strategie ) avendo già lavorato per confesercenti di Siena e Firenze avevo più volte segnalato la mia disponibilità di attivare un percorso formativo in visual merchandising non solo per salvare e consolidare la brand image dei singoli esercenti ma ottimizzare indicatori economici che presentano criticità .. Purtroppo ho ricevuto solo parole ma il percorso mai stato attivato magari una richiesta ampia porterebbe all’attuazione del progetto
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