Una farmacia di turno di notte per tutto il territorio del comune di Siena

Se non ne avete mai avuto bisogno forse non ci avrete fatto neppure caso, ma è bene sapere che a Siena, centro storico e tutta la periferia, da nord a sud, la notte esiste una sola farmacia di turno.

E’ così sia in estate che in inverno. Se siete una persona anziana, uno studente fuori sede senza auto o un turista che ha deciso di alloggiare qualche giorno nel centro di Siena, sappiate che è assai probabile che dopo le 20 dobbiate percorrere diversi chilometri prima di poter avere il vostro medicinale urgente.

E, tra le urgenze, una delle più comuni è l’antipiretico, farmaco necessario per abbassare la febbre ad un bambino che non può stare certamente con la temperatura alta per tutta la notte.

Una sola farmacia disponibile di notte (a chiamata, cioè suonando il campanello) per 50 mila persone, che aumentano nel periodo di afflusso turistico. Nella settimana appena trascorsa le farmacie notturne sono state, dal lunedì al venerdì quella di Ravacciano, e nel fine settimana quella a Sant’Eugenia. Nulla in centro.

La prossima settimana avremo quella di Sant’Eugenia nei giorni feriali, quella a Palazzo Diavoli nei festivi. E anche questa volta, quindi, nulla in centro.

Mi attirerò le antipatie di tutti i farmacisti senesi, ma ritengo che, almeno nel periodo estivo, raddoppiare i turni di guardia notturni, con una apertura in centro ed una un periferia, sarebbe oltremodo utile. O, per lo meno, prevedere in centro una apertura fino a mezzanotte.

Ancora più singolare quello che si legge nei turni delle farmacie del territorio di Sovicille, che è anche molto vasto. “Si segnala che il turno potrebbe essere svolto solo in reperibilità telefonica, con numero di telefono diverso da quello indicato. Se non si riceve risposta, verificare nella bacheca turni fuori dalla farmacia se il turno è confermato e come contattare la farmacia”. Cioè ti fai una decina di chilometri per andare a vedere fuori dalla farmacia indicata di turno su internet se era giusto o sbagliato quello che hanno scritto.

E stiamo parlando di rimandare l’uomo sulla luna.