Tavoli al posto dei parcheggi

Tornare sul tema dei tavoli selvaggi sembra l’ennesima ripetizione, ma ci sono situazioni che vale la pena analizzare. La revisione dei permessi per utilizzo del suolo pubblico è slittata a fine anno per non danneggiare i ristoratori che già avevano programmato la stagione. E va anche bene, ma questo è capibile fino a quando le esigenze dei ristoratori non ledono quelle dei cittadini.

L’estate è la stagione in cui tanti senesi decidono di lasciare l’auto in garage e spostarsi in motorino. Ne guadagna il traffico ed un po’ forse anche l’ambiente. E chi utilizza lo scooter di solito lo fa per raggiungere il centro dalla periferia, quindi il maggiore afflusso è solitamente nei pressi di Banchi di Sopra.

Piazza Matteotti si trasforma in un enorme parcheggio, ma non basta. Lo sa bene chi è costretto a lasciare il mezzo fuori dagli spazi, inventandosi soste alternative a rischio multe. E così anche i pochi posti alle Scalette di via Curtatone erano, fino a poco tempo fa, una opportunità importante.

Dalla fine della pandemia non sono più utilizzabili. Lo spazio del parcheggio è stato concesso come suolo pubblico alla (ottima) pizzeria sotto alle Scalette, che già disponeva di un outdoor abbastanza ampio.

E peraltro direi che non è nemmeno bello mangiare con la sedia accanto ad un motorino che parte sgassando.

Questa estate ormai è andata così. Ogni ristorante si è inventato di tutto e di più per moltiplicare i posti che ha indicati in licenza (perchè in ogni licenza è indicato il numero dei posti massimo che il locale può ospitare, in base alla metratura e alle misure della cucina e dei bagni). Un altro esempio, questa volta senza appropriazione di parcheggi: qui i tavoli apparecchiati si affacciano fino a Piazza Tolomei.