Palio, 0 in pagella ai contradaioli da tastiera

Tutti bravi a vergar giudizi su Palio, fantini, cavalli e soprattutto dirigenti da dietro una tastiera. In questi giorni sui social si può leggere di tutto, ma il filo comune è che i dirigenti di contrada non sanno fare i dirigenti, che sono schiavi di un unico fantino, che subiscono le decisioni altrui. Insomma, un bel processo pubblico.

Dimenticando una cosa: i dirigenti non sono lì per grazia divina. Sono stati eletti dai rispettivi popoli dopo consultazioni e votazioni, che il più delle volte si concludono con percentuali bulgare. Quindi sono espressione di chi è contradaiolo attivo e partecipe e non solo leone da tastiera.

Quanti di coloro che sdottorano sui social sono pronti ad alzare la mano e ripetere ciò che hanno scritto, in assemblea? Quanti di loro prendono la parola ed esprimono il loro dissenso durante la relazione del capitano? Quanti sono andati a votare?

Se ci sono questi dirigenti vuol dire che hanno il gradimento di coloro che frequentano le contrade e che quindi sono parte attiva del Palio. Alla base delle contrade c’è il sostenere pubblicamente sempre i propri dirigenti. I panni sporchi si lavano in famiglia e non sui social, e quindi le critiche si esporranno nei luoghi deputati. Certo ci vuole coraggio a dire, davanti ad una assemblea, delle cose per le quali si può essere criticati, ma non è proprio la mancanza di coraggio che imputiamo ai dirigenti?

Foto Ok Siena

Un pensiero su “Palio, 0 in pagella ai contradaioli da tastiera

  1. Pingback: “Palio con soldi pubblici quindi tutti quelli che pagano le tasse possono dire le loro”: che ne pensate? – sonosusannaguarino

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