A Siena ad essere Incompiuta è tutta un’area industriale

La desolazione dei capannoni iniziati e mai completati, di quelli così deteriorati da dover essere abbattuti e anche di quelli realizzati ma ancora non entrati in uso, è la brutta istantanea della mai decollata area industriale di Isola d’Arbia.

Una zona che è la dimostrazione di ciò che questa città, schiava del settore bancario e terziario in genere, non è mai riuscita a fare: sviluppare la sua economia anche nell’industria e nell’artigianato. E questa settimana l’Incompiuta vi porta a scoprire questo fallimento.

A Siena le industrie, anche quelle artigianali, sono in numero veramente esiguo. Molte di più nei comuni confinanti, Monteriggioni e Sovicille.

Questo perchè la conformazione del comune di Siena è tale che non esiste la possibilità di sviluppo industriale nella zona nord. Poco dopo lo Stellino finisce Siena ed inizia Monteriggioni.

L’unica zona dove la città avrebbe potuto realizzare una vera e propria area industriale e artigianale era Isola d’Arbia, ma non si è fatto nulla per attrarre imprenditoria e dotare la zona di vie di comunicazioni decenti.

Doveva arrivare Amazon ma l’enorme capannone è deserto da un anno. Adesso arrivano Sei Toscana e Autolinee Toscane, ma non è questa l’imprenditoria che può dare sviluppo a Siena.

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