Monumenti di Siena coperti dal guano dei piccioni

La foto ed il filmato mostrano perfettamente qual è la situazione di moltissimi monumenti ed angoli della città, coperti da un consistente strato di guano di piccioni che ormai sono diventati così numerosi da essere infestanti.

Lo spettacolo di escrementi colanti è quello di peggiore che si può mostrare prima di tutto agli abitanti del centro storico, ma anche ai turisti a cui tanto teniamo.

Da non dimenticare che il guano è estremamente pericoloso e può veicolare molte malattie tra le quali salmonellosi e toxoplasmosi, oltre ad essere corrosivo per le strutture.

Un tempo i piccioni si trovavano principalmente in Piazza del Campo. Erano gli anni in cui si vendevano anche sacchettini di granturco per cibarli e per realizzare foto suggestive. Periodicamente in Piazza del Campo arrivavano le reti, si catturavano centinaia di volatili che si ignora quale fine in realtà facessero. Non ho mai creduto a chi diceva che venivano spostati in campagna!

Poi successivamente furono scelti metodi meno sospetti: anticoncezionali per evitare la proliferazione, introduzione di altre specie predatorie per allontanarli, dissuasori su cornicioni e buche pontaie. Nel febbraio scorso si è ricorsi all’ancor più blando censimento in vista di successivi provvedimenti.

Nel frattempo, sfrattati da Piazza del Campo, i volatili hanno scelto di colonizzare i tetti. E il problema maggiore è che durante il giorno migrano nelle zone circostanti la città, ma i loro nidi sono soprattutto nel centro storico. Emblematica la foto scattata ad un tetto di un capannone, a qualche chilometro, in linea d’aria, dal centro storico, distanza che i piccioni coprono senza sforzo.

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