Solo il coprifuoco può stroncare la voglia di movida

Anni fa, quando avevo l’età di quei ragazzi che adesso fanno la movida, a Siena non c’erano locali. Erano i tempi in cui d’estate andava di moda l’altra parte della Piazza, quella dalla Costarella al Casato. Penso che se la ricordino in pochi.

Allora la discoteca più in voga era il Tendenza. Quindi molto molto fuori della città. Gli abitanti della zona erano però esasperati. Anche allora ci furono le proteste (ma non c’era facebook…) perchè i ragazzi parcheggiavano ovunque, facevano confusione all’uscita e si era verificato anche qualche parapiglia. Fu uno dei motivi che portò alla chiusura del Tendenza.

Cosa voglio dire con questo: movida e residenti non vanno MAI d’accordo. Si risolve il problema in un posto e i giovani andranno a cercare di divertirsi in un altro. Si potrà dormire in città e non si dormirà nella campagna che avrà locali alla moda.

In alcune capitali hanno risolto in un modo: i divertimenti sono in una certa zona. Lì hanno facilitazioni per aprire e per attrarre chi vuol far tardi. Ormai sono zone consolidate da decenni e chi vuole abitare lì sa che dovrà sottostare al problema della confusione. Ci abitano artisti, studenti, gente che non deve mettere la sveglia alle 6 del mattino. Gente che non ha bimbi piccoli. Ma non credo che a Siena si possa fare questo.

L’unica speranza è che a Siena le mode cambiano velocemente. Tra un po’ si saranno stancati di Pantaneto, e ci saranno abitanti di altre vie che dovranno fare i conti con la movida. Perchè si possono mettere tutte le regole del mondo, ma chi si vuole divertire e vuol far mattino, troverà come farlo con o senza musica. Cento persone sotto alla finestra che giocano al salto del cervo faranno passare comunque notti insonni a chi vive lì.

A meno che non si metta proprio il coprifuoco…. Ma se non sbaglio quella è una misura da tempo di guerra.

(Foto presa da Facebook, condivisa così tante volte che non riesco a citare l’autore)

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