Renzi in proposito era stato chiarissimo: “Non chiederò a nessuno le dimissioni per un avviso di garanzia”. Ne aveva cinque di sottosegretari, con un avviso di garanzia a testa.
“Per la Costituzione e per me sono innocenti finchè la sentenza non passa in giudicato“, il che vuol dire tre gradi di giudizio. Con i tempi della giustizia, e soprattutto della magistratura italiana, in pratica una vita.
Cambiò leggermente idea il buon Renzi quando plaudì alle dimissioni del sottosegretario Francesca Barracciu: “Un rinvio a giudizio non è un avviso di garanzia”. Non chiese espressamente le dimissioni ma si disse felice della decisione.
Se il presidente del consiglio concede un simile “salvo libero tutti”, perchè dovrebbe anche solo pensare a dimettersi Bruno Valentini, che di avvisi di garanzia sta facendo comunque collezione?
Una simile liberatoria morale e materiale concessa dal massimo esponente di un partito equivale alla decadenza morale e materiale di tutto il sistema. E pensare che il sindaco di Siena si immoli sull’altare di questa morale è davvero ingenuo, quando i famosi cinque sottosegretari, il presidente della Regione Enrico Rossi ed una moltitudine di altri amministratori, restano tranquillamente sulle loro poltrone.
A meno che le beghe di partito non abbiano la meglio anche sul rispetto della Costituzione. Allora, per un avviso di garanzia, è giusto sì far ritirare la candidatura di Ceccuzzi o far dimettere il sindaco Marino….
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come far vincere i 5 stelle su un piatto d’argento…bravi!
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