Dove non arriva il franchising arriva il cinese

Ha ottenuto migliaia di accessi il post “Siena chiude, diventerà un enorme franchising”. E sono stati tantissimi i commenti, la gran parte di persone che condividono l’analisi, altri di senesi che ritengono che Siena non possa far eccezione alla globalizzazione del commercio, ed infine alcuni che difendono a spada tratta i proprietari di fondi e la loro necessità di tenere prezzi alti.

Intanto un’altra attività che rendeva Siena più bella ha ammainato le insegne. Un operaio le ha portate via lunedì pomeriggio. In quei locali i senesi andavano la domenica per comprare il tradizionale pollo arrosto della giornata festiva. Quando Siena era diversa, una diversità che sappiamo bene non potrà più tornare. Era la rosticceria Monti, poi trasformata nel delizioso ristorante Dolceforte, dai colori lilla e bianchi, con i tavoli in vetrina.

Adesso le insegne non ci sono più. Chi lavora nella via assicura che ne arriveranno presto altre, ma saranno in cinese.

3 pensieri su “Dove non arriva il franchising arriva il cinese

  1. Avatar di Michele Michele

    Pensa lo stavo prendendo io ma non si può competere con loro !! Avrei avviato un attività e provato a lavorare investendo nella mia città ma non mi è stato permesso ! Tutti al sushi !!! 👍🏼👍🏼 Ma non interessa a molti purtroppo ci manca che iniziano a gestire i palchi per il palio 😂😂

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  2. Avatar di Riccardo Riccardo

    Mio piccolo contributo, un ristorante a Siena ha chiuso per aumento eccessivo dell’affitto, come mi ha detto l’ormai ex gestore. Non era uno storico e neanche famoso, ma aumentare il canone da 1200 a 1600 euro al mese per me vuol dire approfittarsene e non certo recuperare inflazione ed aumento tasse.

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